I dati
Nel secondo trimestre del 2020, fortemente condizionato dalle misure di contenimento del Covid-19 attuate dagli Stati membri, la bilancia dei pagamenti ha fatto registrare un surplus di 82,9 miliardi di euro, in crescita rispetto all’avanzo di 52,9 miliardi di euro rilevato nel primo trimestre del 2020, secondo le stime diffuse da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea.
Più in particolare, con riferimento al commercio di beni il surplus è diminuito (48,9 miliardi di euro rispetto a 83,5 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2020) mentre relativamente ai servizi si è registrato un deciso aumento (+24,8 miliardi di euro rispetto ad un deficit di 5,8 miliardi nel primo trimestre).
Gli scambi
Nel secondo trimestre del 2020 l’UE ha registrato un avanzo commerciale negli scambi con i seguenti Paesi: Regno Unito (+35,6 miliardi di euro), Stati Uniti (+15,8 miliardi), Svizzera (+15,5 miliardi), Russia (+6,7 miliardi), Canada (+6,2 miliardi), Hong Kong (+4,4 miliardi) e Brasile (+3,5 miliardi). Un deficit commerciale è invece stato rilevato negli scambi tra i Paesi UE nel loro complesso e i seguenti Paesi: Cina (-29 miliardi di euro), centri finanziari offshore (-9,5 miliardi), Giappone (-0,5 miliardi ) e India (-0,2 miliardi).
Per quanto riguarda i singoli Stati membri dell’UE,15 di essi hanno fatto registrare un avanzo commerciale nel periodo considerato, 10 di essi un disavanzo commerciale e 2 di essi hanno conseguito un sostanziale pareggio nel secondo trimestre del 2020.
I migliori Paesi
I Paesi con il surplus commerciale più elevato sono stati: Germania (+36,3 miliardi di euro), Paesi Bassi (+12,6 miliardi), Irlanda (+11,7 miliardi), Polonia (+6,6 miliardi), Danimarca e Svezia (entrambi +5,9 miliardi). I Paesi che hanno fatto registrare il deficit commerciale più elevato sono stati: Francia (-14,3 miliardi di euro), Grecia (- 3,5 miliardi) e Romania (-3 miliardi).
Fonte notizia: Sito web Eurostat
