Il 21 e il 22 febbraio, alcuni importatori e sommelier italiani stanno visitando la Prefettura di Yamagata per un programma mirato ad espandere le esportazioni di sake prodotto in quell’area. Il progetto intende fornire un’esperienza pratica e un’occasione di formazione sulla produzione del sake e sulle operazioni correlate che hanno luogo presso le distillerie.
Presso la distilleria “Yonetsuru Shuzo“, Cristiano Nonis (importatore di carne wagyu), Jacopo Nozza (sommelier) e Mirea Rotundo (ristoratrice) hanno sperimentato in prima persona come si produce il sake, scoprendo – con sorpresa – che ogni singolo chicco di riso viene trattato con grande cura.
Questo workshop, organizzato dal 2018, è sponsorizzato dalla Prefettura di Yamagata, dall’Organizzazione per la promozione economica internazionale di Yamagata, dall’Associazione dei produttori di sake di Yamagata e dai grossisti di sake di Yamagata. Si tratta della prima edizione a svolgersi dopo quattro anni di pausa forzata dovuta alla pandemia. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Yamagata Shimbun, 22 febbraio 2024