La Japan Department Stores Association ha reso noto che, nel mese di agosto, le vendite dei grandi magazzini in Giappone sono scese del 22% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Il calo è da attribuirsi agli effetti della pandemia da coronavirus e alle temperature elevate che hanno spinto la gente ad astenersi dalle uscite.
Il totale delle vendite, ottenuto da 203 punti vendita gestiti da 73 aziende, è stato pari a 323,12 miliardi di yen. Si tratta dell’undicesimo mese consecutivo di calo.
Le cause
A causa delle severe restrizioni sugli ingressi mantenute dal governo giapponese, inoltre, anche le vendite duty-free presso i GG.MM. hanno subito un duro colpo a causa del forte calo dei turisti stranieri.
L’associazione ha aggiunto che quest’anno la pandemia ha costretto i gestori dei negozi ad annullare o limitare gli eventi promozionali – generalmente numerosi in agosto – e ciò ha ridotto notevolmente il numero di acquirenti.
I motivi
Visto che la gente ha trascorso più tempo in casa, la domanda di alimenti freschi e bevande alcoliche, come birra e vino, è rimasta solida, anche se i prodotti alimentari nel loro complesso hanno registrato un calo del 17,7%.
Le vendite di abbigliamento sono calate, invece, del 23,2%.
Fonte notizia: JAPAN TIMES
