Con il prolungarsi della pandemia e la tendenza a trascorrere più tempo in casa propria, i gatti godono di grande popolarità come animale da compagnia. Nel 2022 si prevede che l’effetto economico della cosiddetta “Nekonomics”, letteralmente “economia dei gatti”, possa raggiungere quota 1.970 miliardi di yen.Secondo la Japan Pet Food Association, nel 2021 i cani e gatti da compagnia in Giappone erano 16 milioni. Il numero di cani ha mostrato un calo, attestandosi su circa 7,1 milioni, mentre quello dei gatti è andato gradualmente aumentando a circa 8,9 milioni. In base ad una ricerca della Fuji Keizai Co. il mercato interno per i prodotti legati agli animali domestici nel 2020 è ammontato a 503,4 miliardi di yen. Per il 2023 si prevede una crescita del 7,9% rispetto al 2020.Il professore emerito dell’Università del Kansai, Katsuhiro Miyamoto, ha stimato che nel 2022 l’effetto economico della Nekonomics sarà pari a 1.970 miliardi di yen, basandosi sul denaro speso non solo per il mantenimento di un gatto ma anche per l’economia che gira intorno a tale animale, quali cat cafè, album fotografici e i viaggi effettuati allo scopo di incontrarli. Takahisa Takahara, presidente di Unicharm Corp., ha affermato che nel 2021 le vendite della divisione dedicata agli animali domestici hanno superato per la prima volta i 100 miliardi di yen, e che la crescita è stata guidata proprio dai prodotti per gatti. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Yomiuri Shimbun