Il Ministero delle Finanze giapponese ha reso noto che nel mese di novembre 2021 il surplus delle partite correnti del Giappone si è contratto del 48,2% rispetto ad un anno prima, attestandosi su 897,3 miliardi di yen (6,9 miliardi di euro). A determinare il quarto mese consecutivo di calo sono stati gli elevati prezzi dell’energia che continuano a pesare sulla bilancia commerciale. La bilancia delle partite correnti, uno dei più ampi indicatori del commercio internazionale, è in positivo per il 17° mese consecutivo. Le importazioni sono aumentate del 44,9% in termini di valore per un totale di 7.880 miliardi di yen, in crescita per il 10° mese consecutivo, con i prezzi del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto più che raddoppiati, influenzati in parte dalla debolezza dello yen. Le esportazioni sono cresciute del 23,2% a 7.450 miliardi di yen, in ascesa per il nono mese consecutivo, grazie ad un’impennata dell’87,8% nelle spedizioni di acciaio e ad un aumento del 44,7% nelle forniture di attrezzature per la produzione di semiconduttori. Ne è risultato che, dopo il surplus di 166,7 miliardi di yen registrato in ottobre, la bilancia commerciale della nazione ha registrato un deficit di 431,3 miliardi di yen. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: JAPAN TIMES