Dai dati resi noti oggi dal Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni giapponese risulta che nel mese di luglio la spesa delle famiglie giapponesi è scesa del 7,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, segno che la pandemia da coronavirus continua a pesare sui consumi.
Si tratta del decimo mese di calo consecutivo. In base ai dati, in termini reali la spesa mensile media delle famiglie con due o più persone – un indicatore chiave che rappresenta oltre la metà del prodotto interno lordo del Paese – si è attestata su 266.897 yen (2.130 euro ca.).
Nello specifico, le spese per l’abbigliamento sono calate del 20,2%, quelle per l’intrattenimento del 21,0% e quelle per trasporti e comunicazioni del 19,6%.
Il reddito medio mensile delle famiglie stipendiate con almeno due persone, tuttavia, in luglio è aumentato del 9,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi su 685.717 yen (5.465 euro ca.), grazie anche al contributo di 100.000 yen in contanti che il governo ha elargito a tutti i cittadini per aiutarli a far fronte alla pandemia da coronavirus.
Il contributo ha favorito la domanda di beni durevoli, come frigoriferi e lavatrici, e la spesa per gli articoli per la casa ha registrato un aumento del 16,6%.
Fonte notizia: MAINICHI SHIMBUN
