Nel 2020, le importazioni giapponesi di spaghetti hanno registrato un record. La crescita sarebbe dovuta al fatto che gente mangia spesso a casa a causa dell’ondata di contagi da coronavirus. Secondo i dati preliminari forniti dalla dogana di Yokohama, nei primi 11 mesi dello scorso anno le importazioni di spaghetti sono state pari a 154.505 tonnellate, superando di circa il 10% il precedente record annuale di 138.037 tonnellate segnato nel 2017.
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Nei supermercati e in altri negozi, le vendite di spaghetti avevano cominciato a crescere già dal marzo dello scorso anno, quando il coronavirus aveva iniziato a diffondersi in Giappone. Le importazioni su base annua, principalmente dall’Italia, hanno registrato una crescita a due cifre tutti i mesi tra marzo e settembre. Oltre a quelle degli spaghetti, in crescita anche le importazioni di “maccaroni” (pasta corta), per un totale di 12.004 tonnellate nel periodo gennaio-novembre 2020, cifra che supera il record annuo di 11.529 tonnellate segnato nel 2016.
Fonte notizia: JAPAN TIMES
