L’8 gennaio il Ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca giapponese (MAFF) ha disposto una sospensione temporanea delle importazioni di carni suine dall’Italia. In alcuni cinghiali del Piemonte è stato riscontrato un focolaio di peste suina africana (PSA) che è stato segnalato all’Organizzazione internazionale per la salute animale (OIE) dalle autorità sanitarie italiane. A seguito della notifica all’OIE, al fine di prendere tutte le misure possibili per scongiurare il rischio di penetrazione della PSA in Giappone, dall’8 gennaio 2022 l’importazione di carni suine dall’Italia è stata temporaneamente sospesa. I maiali vivi, in ogni caso, non possono essere importati dall’Italia poiché tra i due paesi non esiste un accordo specifico. Dalle statistiche commerciali stilate dal Ministero delle Finanze giapponese risulta che nel 2020 il volume delle importazioni di carne suina dall’Italia è stato pari a 7.088 tonnellate, su un totale di 912.377 tonnellate. Sempre nel 2020 i salumi a base di carne di maiale importati dall’Italia hanno totalizzato un volume di 3.144 tonnellate, a fronte di un volume totale delle importazioni pari a 224.889 tonnellate. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Comunicato stampa Ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca giapponese, 11/01/2022