La XXXIV Assemblea Generale dell’Italy-Japan Business Group (IJBG) si è tenuta nella capitale italiana dal 12 al 14 maggio 2025. Questo significativo incontro ha messo in luce la solidità e la naturalezza della cooperazione economica e industriale tra Italia e Giappone, due nazioni accomunate da una forte tradizione manifatturiera e commerciale.
I lavori sono stati inaugurati la sera del 12 maggio con una welcome reception esclusiva per i soci, ospitata nella residenza dell’Ambasciatore del Giappone in Italia, Satoshi Suzuki. Fra i saluti tenuti durante tale momento, l’introduzione dell’Ambasciatore d’Italia in Giappone Benedetti ha richiamato l’ultima assemblea svoltasi a Tokyo nel novembre 2023, che ha segnato un momento di “risoluta rivitalizzazione” della longeva Associazione. La visione congiunta dei due Paesi era quella di garantire nuove opportunità e slancio per la cooperazione industriale ed economica nel quadro della “Partnership Strategica”, annunciata dai Primi Ministri nel gennaio 2023 per rafforzare le relazioni bilaterali in vista delle rispettive presidenze del G7 e in un contesto internazionale molto impegnativo.
L’Ambasciatore Benedetti si è detto orgoglioso di affermare che, in un tempo relativamente breve, “quella visione si sta già realizzando”. Ha sottolineato come le relazioni economiche abbiano compiuto “progressi significativi”, evidenziati dalla crescita dei volumi commerciali e degli investimenti, spinti da un nuovo spirito di fiducia e interesse, oltre che dall’effetto propulsore del successo del Padiglione Italia a Expo Osaka. La numerosa presenza di aziende all’IJBG il giorno seguente è stata la “migliore testimonianza possibile di questo rinnovato interesse condiviso” nell’aumentare ed espandere lo spettro delle partnership.
La giornata centrale dell’Assemblea, il 13 maggio, si è tenuta presso il prestigioso Palazzo della Cancelleria e ha visto la partecipazione di figure di spicco. Tra queste, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Erano presenti anche i co-presidenti dell’IJBG, Roberto Cingolani, Amministratore Delegato di Leonardo S.p.A., e Shunichi Miyanaga, membro del Consiglio di Amministrazione di Mitsubishi Heavy Industries, i quali hanno sottolineato l’importanza di intensificare le relazioni bilaterali in settori chiave come la digitalizzazione, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica.
I dati hanno evidenziato una relazione in forte crescita: nel 2024, le esportazioni italiane verso il Giappone hanno superato gli 8,2 miliardi di euro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, consolidando l’Italia come secondo esportatore europeo nel mercato asiatico. Attualmente, 430 aziende giapponesi operano in Italia, mentre circa 175 imprese italiane si trovano in Giappone, impiegando complessivamente oltre 8.500 persone.
Durante l’evento, è stata altresì siglata un’intesa cruciale tra l’Agenzia ICE, rappresentata dal presidente Matteo Zoppas, e l’ente giapponese JETRO, guidato dal presidente Susumu Kataoka. L’obiettivo: potenziare le possibilità di investimento bilaterale e rafforzare la cooperazione su innovazione e startup.
Nel suo intervento, il Vicepremier Tajani ha rimarcato come Italia e Giappone condividano una visione “naturale” dell’economia e un approccio liberale. Ha sottolineato la centralità dell’Indo-Pacifico per le esportazioni italiane, confermando l’impegno del governo per la libertà di navigazione in quest’area strategica. Il Ministro ha inoltre affrontato la questione delle terre rare, sostenendo che “al momento la Cina fissava il costo di queste risorse, diminuendo la competitività delle nostre imprese”. Ha suggerito una partnership tra Italia, Giappone e Stati Uniti per iniziative congiunte in Africa e America Latina, mirate a garantire l’approvvigionamento di queste risorse vitali per l’industria tecnologica. Guardando al futuro, il Ministro Tajani ha annunciato l’ambizioso obiettivo del governo di raggiungere i 700 miliardi di euro di export entro la fine della legislatura, partendo dagli attuali 623,5 miliardi, esprimendo la volontà di accogliere maggiori investimenti giapponesi in Italia e sottolineando la stabilità politica del Paese come fattore attrattivo.
Il Ministro Urso ha ribadito la necessità di “costruire ponti” fra le imprese, affrontando insieme la duplice transizione digitale e ambientale, con un focus sull’intelligenza artificiale e la meccatronica, mantenendo sempre l’uomo al centro. Roberto Cingolani e Shunichi Miyanaga hanno riaffermato l’urgenza di intensificare i rapporti e di collaborare maggiormente, non solo per il beneficio economico ma anche per dare “un segnale di pace in un mondo devastato” dai conflitti. Hanno menzionato settori promettenti per gli scambi, tra cui la mobilità, la digitalizzazione, la robotica, l’automazione e il miglioramento dei processi industriali.
In chiusura è stato altresì citato il progetto strategico GCAP, un’iniziativa storica che ha visto Italia, Giappone e Regno Unito collaborare per lo sviluppo di un velivolo da combattimento di sesta generazione.
La giornata si è conclusa con una Farewell Dinner riservata ai membri IJBG organizzata presso il suggestivo Chiostro del Bramante.
La data finale dell’evento –14 maggio– è proseguita con una visita degli associati presso lo stabilimento del Fucino Space Center, un’opportunità unica per esplorare una delle eccellenze tecnologiche italiane ed europee.
L’Assemblea Generale dell’IJBG si è confermata un appuntamento fondamentale per rafforzare le sinergie tra Italia e Giappone, tracciando nuove rotte per il futuro della cooperazione economica e tecnologica.
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