L’VIII Assemblea Plenaria dell’Italy Japan Business Group si è svolta a Roma il giorno 28 ottobre 1996, presso il Ministero degli Affari Esteri.
Come nelle precedenti sessioni che, come noto, vengono organizzate annualmente o in Giappone o in Italia, all’Assemblea quest’anno al termine della sessione una missione mista italo giapponese si è recata in un Paese Terzo scelto alternativamente dalle due parti per eventuali comuni iniziative.
Quest’anno l’Italia ha scelto, come area d’intervento, la Turchia, il paese è stato visitato nei giorni 29, 30 31 ottobre dalla delegazione italo-giapponese che ha incontrato, al massimo livello, i rappresentanti del governo e del mondo imprenditoriale turco.
Le due iniziative sono state presiedute, da parte italiana, dal dott. Umberto Agnelli e, da parte giapponese, dal dott. Yoshitoki Chino, Presidente onorario della Daiwa Securities, ambedue i co-presidenti dell’Italy-Japan Business Group.
Per quel che riguarda la Turchia sono stati preliminarmente selezionati, da parte italiana, alcuni progetti riguardanti centrali elettriche, infrastrutture (strade, ferrovie, ecc.) integrati da altri progetti presentati da parte giapponese.
Intervento Fabrizio Onida, Presidente dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero
Intervento Gianfranco Imperatori, Presidente Mediocredito Centrale
(Roma, Ministero Affari Esteri, 28 ottobre 1996)
Sono lieta di dare il benvenuto, a nome del Governo italiano, ai partecipanti dell’ottava Assemblea Plenaria del Business Group italo-giapponese.
La decisione del Ministero degli Affari Esteri di ospitare ancora una volta tale importante evento testimonia concretamente il carattere prioritario che il Governo italiano attribuisce ai rapporti con il Giappone a tutti i livelli e, quindi, ad ogni iniziativa che possa contribuire ad un incremento ed ulteriore rafforzamento degli stessi .
Anche in questa sede, merita di essere ricordato il tradizionale ottimo andamento delle relazioni bilaterali, sia in campo politico che in quello economico-commerciale, culturale e scientifico.
Storicamente, il Giappone è il Paese asiatico con cui l’Italia intrattiene i rapporti più antichi ed intensi, che, negli ultimi anni, hanno conosciuto un particolare impulso e sviluppo, riempendosi di nuovi contenuti in tutti i campi.
Nuovi importanti fori di dialogo si stanno inoltre aprendo, quali, ad esempio il processo ASEM, che prevede anche una intensa partecipazione del mondo imprenditoriale dei due Paesi in numerose iniziative quali, ad esempio, il Business Forum euro asiatico tenutosi recentemente a Parigi.
Il Giappone continua, inoltre, ad essere il primo partner commerciale dell’Italia nell’area dell’Asia Pacifico con l’interscambio bilaterale che è cresciuto negli ultimi anni a ritmi superiori al 20 per cento.
E’ comunque nostra opinione che esistano ampi margini per un ulteriore rafforzamento dei rapporti economici sia per quanto riguarda il commercio che, soprattutto, i reciproci investimenti. Siamo inoltre convinti delle grandi opportunità che potranno venire da iniziative congiunte in Paesi terzi e da un maggiore coinvolgimento, anche a tal fine, delle piccole e medie imprese dei due Paesi.
Non posso pertanto che esprimere vivo apprezzamento per il contributo portato dal Business Group per il perseguimento di tali obiettivi, che continua a svolgere la preziosa funzione di assicurare un contatto informale, ma approfondito e costante, tra le comunità d’affari dei due Paesi, contatto che ha favorito un approfondimento della reciproca conoscenza diretta tra mondi e mentalità per molti aspetti diversi, che ben si inserisce nel processo di globalizzazione ed internazionalizzazione dei mercati in corso.
Il Business Group ha svolto, con determinazione, anche un’importante funzione nella ricerca di nuovi campi di collaborazione, tra cui ricordo le iniziative congiunte italo giapponesi nei confronti di Paesi Terzi. Tra queste, vanno citate quella dell’anno scorso relativa al Vietnam nella quale la parte giapponese ha presentato agli operatori italiani quel mercato, nonchè quella di quest’anno mediante la quale la parte italiana si accinge a far meglio conoscere agli operatori giapponesi un Paese a noi ben noto e familiare quale la Turchia.
Vorrei al tresì, in questo contesto, ricordare l’azione di stimolo ed analisi svolta dal Business Group anche in relazione ad interventi giapponesi nei grandi progetti infrastrutturali europei, nell’ambito dei quali particolare interesse riveste evidentemente per l’Italia la realizzazione della tratta ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
In conclusione, nel rinnovare il benvenuto ai partecipanti, desidero rivolgere un particolare saluto ai due co-Presidenti, Yoshitoki Chino ed Umberto Agnelli, ai quali va soprattutto il merito di aver fattivamente contribuito allo sviluppo delle relazioni tra i nostri due Paesi. Sono certa che anche questa riunione costituirà una proficua occasione di approfondimento dei rapporti umani e d’affari tra i membri delle due comunità imprenditoriali.
Grazie
TRACCIA DI INTERVENTO DEL SIG. MINISTRO AUGUSTO FANTOZZI
- Soddisfazione per l’ottima opportunità di incontrare una così rappresentativa delegazione giapponese, espressione di un Paese che continua a suscitare nel mondo ammirazione non solo per i suoi, progressi economici, ma anche per l’ordine e la solidarietà che contraddistinguono la sua organizzazione.
- L’Assemblea costituisce un’ottima opportunità per approfondire la conoscenza delle due realtà economiche, per tracciare agli operatori dei due Paesi i sentieri da percorrere e per contribuire ad eliminare gli eventuali ostacoli che si frappongono per il progressivo miglioramento, non solo economico, delle relazioni tra i due Paesi.
- In questo senso l’attività dell’Italy Japan Business Group, la cui Segreteria italiana è presso l’Ice, costituisce un utile strumento che può facilitare l’incontro fra due realtà molto differenziate, caratterizzate, l’italiana dalla fantasia creativa e da una incisiva intraprendenza, l’altra, quella giapponese, da un’ottima preparazione metodologica e tecnologica nonché dalla ricerca favorita quest’ultima da grandi investimenti di capitali.
L’attività imprenditoriale italiana inoltre è caratterizzata dalle piccole e medie imprese, quella giapponese si basa invece su grandi gruppi dove la piccola impresa svolge il ruolo di subfornitrice.
Queste due realtà, pur così distanti tra loro, possono trovare grandi opportunità di lavoro comune e le iniziative dell’Italy-Japan Business Group devono anche essere rivolte al raggiungimento di queste finalità. - Durante i suoi sette anni di vita (l’Italy Japan Business Group è stato creato nel 1989, col patrocinio dei rispettivi Ministri per il Commercio con l’Estero, Ruggero, attuale direttore generale del WTO), si possono ricordare alcune importanti iniziative, tra le quali l’accordo raggiunto tra il Mediocredito Centrale e l’Eximbank of Japan per finanziare progetti di cooperazione industriale tra aziende italiane e giapponesi, anche in terzi mercati ed utilizzare i crediti dell’import “slegati” concessi della Jexim; l’accordo tra Confindustria italiana ed indonesiana (BKPM) per favorire l’ingresso in quel mercato di investimenti italiani, eventualmente in collaborazione con partners finanziari ed industriali giapponese e, più recentemente, l’accordo tra Sace e l’omologa Agenzia governativa EID-MITI giapponese.
- L’attività dell’Italy Japan Business Group attraverso l’Assemblea Plenaria, i Seminari informativi, gli studi e le ricerche settoriali, l’assistenza ad operatori italiani e giapponese ha sicuramente dato un contributo anche allo sviluppo dell’interscambio italo-giapponese.
L’apprezzamento dell’attività dell’Italy-Japan Business Group è stato manifestato, in un intervento del 1994, dall’allora Ministro giapponese del Commercio Estero e dell’Industria ed attuale Primo Ministro Ryutaro Hashimoto che allora espresse gli auguri affinché l’azione del Gruppo “divenga la forza motrice per un ulteriore sviluppo dei rapporti esistenti tra il Giappone e l’Italia, nonché tra il Giappone e l’Europa”. - Andamento del commercio estero giapponese – Interscambio con l’italia.
E’ da notare che nell’ambito dei Paesi dell’Ue fornitori del Giappone, l’Italia mantiene sempre il primato di paese con una bilancia in forte attivo. - Mercati terzi
