Il 4 novembre 2004, presso il “Lingotto Fiere” di Torino, si è riunita la XVI Assemblea Plenaria dell’Italy-Japan Business Group. L’organismo, nato sedici anni fa per iniziativa di Umberto Agnelli con il fine di occuparsi delle problematiche relative al commercio estero e di promuovere una maggiore cooperazione economica ed industriale tra i due paesi, riunisce gli esponenti del mondo imprenditoriale italiano e giapponese.
A presiedere sono attualmente Sergio Pininfarina e Yoshiharu Fukuhara, con il patrocinio dei Ministeri italiano e giapponese che si occupano di commercio estero.
Per il raggiungimento degli obiettivi e per meglio definire strategie di intervento, il Presidente Sergio Pininfarina è assistito da un board di imprenditori ed economisti, costituitosi recentemente e composto da Diana Bracco de Silva, Giancarlo Cerutti, Matteo Cordero di Montezemolo, John Elkann, Beniamino Quintieri, Luigi Rossi di Montelera e Riccardo Varaldo.
Lo sviluppo commerciale ed industriale dei due paesi, le imprescindibili necessità di investire in ricerca e sviluppo per meglio competere in un mondo sempre più globalizzato, nonchè le opportunità di investimento, sono alcuni dei temi all’ordine del giorno del forum che vede la partecipazione da parte italiana di alte personalità appartenenti al mondo finanziario ed istituzionale, tra cui il Vice Ministro dell Attività Produttive Adolfo Urso, l’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Bova, il Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo ed il Presidente dell’ICE Beniamino Quintieri. Tra le personalità giapponesi è intervenuto il Vice Ministro dell’Economia Kusaka Kazumasa. Ha aperto i lavori il Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il Presidente della Provincia, Antonio Saitta, ed il Presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo.
Signore e Signori,
benvenuti all’assemblea annuale dell’Italy-Japan Business Group. Un ringraziamento fervido vada ai governi giapponese e italiano che sono qui autorevolmente rappresentati e a tutti i partecipanti ai lavori, che mi auguro intensi è fruttuosi.
Il signor Yoshiharu Fukuhara, co-chairman dekk’IJBG, come sapete non ha potuto venire a Torino perchè domani riceverà una importante onorificenza da Sua Maestà l’Imperatore del Giappone. Certo ci rammarichiamo della sua assenza, ma non possiamo che esser felici per lui e sono certo di interpretare il pensiero di tutti Voi nell’indirizzargli le più vive felicitazioni.
Do il più caloroso benvenuto al Sig. Jiro Nemoto, delegato dal Sig. Fukuhara a rappresentarlo.
Prima di affrontare i temi di questo incontro consentitemi di rendere omaggio alla memoria del dott. Umberto Agnelli, che è stato il co-chairman italiano del nostro Gruppo fin dalla fondazione. Si dice che il valore di un uomo possa essere misurato pienamente solo alla sua scomparsa. E certamente tutti noi oggi possiamo consapevolmente affermare che il dottor Agnelli ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’IJBG e – in un contesto ancora più ampio – all’intensificazione e all’approfondimento dei rapporti tra Giappone e Italia.
Ho potuto apprezzare la lungimiranza e l’incisività dell’azione di Umberto Agnelli nel corso dei decenni passati. Oggi tutti parlano della grande importanza dell’Asia nello sviluppo economico del mondo intero e nell’equilibrio geopolitico internazionale, tanto che queste visioni strategiche sono diventate luoghi comuni. Il dottor Agnelli ne parlava già trent’anni fa, quando il Giappone non aveva ancora dispiegato compiutamente il suo grande potenziale di crescita produttiva e la Cina era ancora un gigante sottosviluppato. Per chi, come me, ha avuto la ventura di frequentare Umberto Agnelli in quegli anni, le sue idee erano affascinanti e stimolanti.
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